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La Risorgenza del Rapiglio, a Carpineto Romano (RM), è una grotta caratteristica, con belle concrezioni e laghetti. Per raggiungerla si devono percorrere circa 4 km su strada sterrata e, in un giorno di piena estate, non è certo piacevole. La nostra fortuna, quel giorno, è stata la presenza di alcuni ragazzi dell’ASR 86, che disponevano di un bel fuoristrada, capace di trasportarci tutti e 9. Dopo vari sobbalzi ci scaricarono alla fine della strada, da cui partiva un sentiero che portava all’ingresso della risorgenza. Ingresso basso, si striscia dentro come vermi. Raramente si procede in posizione eretta. Nella foto in alto sono entrato in una piccola galleria allagata. A quel tempo avevo ancora la tuta di cotone…
Le splendide concrezioni della grotta, comunque, ripagano lo scomodo procedere. In questa foto sembro uscire dall’occhio di un viso di pietra. La bella colata di calcare appare come un gigantesco naso, di cui si vede la narice destra.
Nel pomeriggio raggiungiamo il punto forse più difficile della grotta: la “strettoia selettiva“: una spaccatura lunga parecchi metri con acqua in alcuni punti. In un tratto mi blocco, non riesco a passare. Alla fine, dopo vari tentativi, riesco ad andare avanti. Davanti a me c’è Fabio, che ha già superato la strettoia, dietro di me gli altri 4 del gruppo, che rinunciano. Peccato, si sono persi un altro bel tratto di grotta. Purtroppo quel giorno non abbiamo potuto fare le risalite. L’attrezzatura era nel sacco dietro di me, rimasto nella strettoia selettiva.
In questa foto sono sulla riva cosparsa di ciottoli di uno dei laghetti che caratterizzano la grotta. Il ritorno è stato più veloce, ma non per me nella strettoia. Comunque siamo riusciti a raggiungere e perfino superare gli altri 4. Fuori ho dovuto asciugarmi e cambiarmi completamente… la tuta in cotone non perdona.
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